del PD di Trieste, in p Cavana, prima zona ultrapopolare, ora territorio chic. Erano a disposizione dei cittadini per rispondere alle domande. Mi sono seduto e ho cominciato a parlare con 3 donne, due giovani, una meno.Mi sembrava di essere in una vignetta di Schulz, con il baracchino di Lucy, birra invece di limonata. Le prime mi ascoltavano, un po’ distratte, mi spiegavano quante cose avevano fatto durante gli incontri della circoscrizione (che, ammetto non conoscevo; la legge non ammette l’ignoranza, ma non dovrei aver commeso un reato), che bisognava aver pazienza perché si sono uniti due partiti e che comunque le cose stanno cambiando perché da qualche tempo c’è un dibattito vivo nei circoli, le cui conclusioni vengono portate agli eletti. Una rapida conclusione: o questi non ne tengono contro o
nei commenti). Altri Paesi, che ben prima dell’Italia si erano posti il problema del pesante aumento dei costi e della relativa scarsa qualità in sanità, avevano preso dei provvedimenti che l’Italia ha poi copiato, ma hanno poi continuato nell’analisi delle criticità e nella ricerca delle soluzioni. In Italia si è rimasti fermi alla figura del Direttore Generale, quasi un commissario straordinario, buona per le emergenze, ma poco adatto per adattare l’organizzazione alle nuove esigenze di salute e per migliorarne la qualità. In continuo venivano lanciate parole d’ordine ( “ridurremo le liste d’attesa” soprattutto, poi “ più territorio, meno ospedale”, “ lo stile di vita!”, “il sociale”..) che, spesso povere di contenuti, stanno dimostrando limiti insiti nella scelta della soluzione e nella sua gestione. D’altra parte, il centrosinistra che da qualche tempo si presentava come garante del confronto costruttivo, della solidarietà e del rispetto della sua “ base” elettorale, ha privilegiato invece il riformismo dall’alto e un ferreo controllo sulla gestione sanitaria, con la presunzione di aver compreso i complessi meccanismi del rapporto medico/paziente e di saper dove volevano arrivare. Stavano però avventurandosi in territori che non conoscevano, vestiti di gabardine con eleganti scarpe di cuoio, che com’è noto, fanno scivolare sul terreno accidentato com’è quello della medicina chi non osserva la dovuta prudenza e professionalità. Non ci resta che sperare che in sanità non vi siano giochi politici e demagogia. AureoDal Corriere della Sera. di G. A Stella....Com'è possibile che un dipendente prenda in media 38 mila euro
in Friuli-Venezia Giulia e 51 mila in Campania? Che un posto letto costi 455 euro al giorno negli ospedali lombardi e 897 (quanto una suite al Plaza di New York) al San Camillo di Roma? Che i parti cesarei siano il 23% in Alto Adige e il 59% in Campania? Che la Sicilia abbia da sola un quarto di tutti gli ambulatori e i laboratori privati accreditati? Che ci siano reparti, come chirurgia vascolare a Catanzaro, che vengono tenuti in vita anche se in un anno occupano il 4% dei posti letto?
...sul buco sanitario campano. Sprofondato ormai a circa dieci miliardi di euro. Per non dire degli abissi finanziari del Lazio o della Sicilia, dove pochi giorni fa la Corte dei Conti ha demolito il bilancio consuntivo regionale sottolineando che con i suoi 8 miliardi e mezzo di euro la Sanità isolana pesa «il 30% in più di quanto si spende per la Sanità in Finlandia».
L'impressione, però, è che sia tutto il sistema a non volersi assumere fino in fondo le proprie responsabilità. Basti ricordare che alla Sanità ... erano dedicate sette righe nel programma elettorale del Pdl, sei in quello del Pd. Tutti e due centrati su una promessa: l'eliminazione delle liste d'attesa. Forse, con una spesa salita a oltre 102 miliardi di euro e uno scandalo al giorno, c'è da fare qualcosa di più.
Sanità, arrestato Del Turco , Presidente dell'Abruzzo. «Tangente da 6 milioni». Bobo Craxi: «È effetto della guerra toghe-politica»Gli argomenti portati da alcuni nei commenti a vari post precedenti mi convincono sempre più che
esiste nel centrosinistra una base che altruisticamente s’impegna per il miglioramento della società e, contemporaneamente, ne è d’ostacolo. Infatti, ha nel cuore alcuni miti,
Dopo la manifestazione di Piazza Navona, sui giornali si sprecano le critiche per i contenuti populisti (=volgari) della manifestazione. Moretti per es.” infangano i girotondi, irresponsabili. Sinistra autodistruttiva “.” Pornopolitica.”…È solamente la legge della politica, occupano uno spazio lasciato libero da altri. Lo scontro avviene tra due populismi, quello del PdL e quello dell’IdV. Nulla si sa della Sa, per esempio. Idem del governo ombra del PD. Non so cosa sia peggio, l’esasperazione di Piazza Navona e quello che ne potrà seguire oppure la calma, serena evanescenza del resto dell’opposizione, con la sua oramai preoccupante difficoltà a trovare una nuova strada di dialogo col suo elettorato e a capire chi debba rappresentare. Se l'intellighentia di centrosinistra andrà avanti così, supererà Maria Antonietta con il suo “Non hanno più pane? Che mangino brioches!”Aureo 
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In attesa che qualcuno proponga delle adeguate idee guida per governare l'Italia, in base ai grandi cambiamenti degli ultimi anni, vi segnalo alcune iniziative che vorrebbero essere di stimolo al cambiamento tanto auspicato ma su cui poco si investe. La prima è l'appello In difesa della Costituzione.
Cento costituzionalisti hanno firmato un documento nel quale esprimono "insuperabili perplessità di legittimità costituzionale" sull'emendamento blocca-processi e sul lodo Alfano sull'immunità temporanea per le alte cariche dello Stato. E chiedono di aderire al loro appello "in difesa della Costituzione". vedi www.repubblica.it , sinora oltre 80.000 adesioni.
La seconda viene segnalata da Marina, che trova interessanti le opinioni espresse da questo gruppo. “Critica liberale” aderisce alla manifestazione dell’8 luglio 2008 contro
Silvio Berlusconi sta prendendo tre piccioni con una fava e tutto il PD (della SA nulla si sa), base e vertice, sta cadendo nella rete che sta tessendo. Infatti sta cercando di risolvere i suoi problemi con la giustizia, di indebolire l’indipendenza della magistratura e contemporaneamente sta ridimensionando la credibilità dell’opposizione incastrata dalla sua” versione dei fatti”. Molti, anche nel centrosinistra, si rendono conto che è necessaria una riforma della magistratura, anche per aiutare i magistrati nel loro lavoro. Molti sono gli aspetti che presentano criticità: la lentezza dei processi; l’azione penale è obbligatoria solo formalmente ma, in realtà, è lasciata alla discrezionalità dei singoli magistrati; la figura unica del magistrato, senza separazione tra a funzione inquirente da quella giudicante, per gli stretti rapporti tra magistrato inquirente e quello giudicante; il ruolo “giuridico” troppo forte del CSM e l’eccessivo protagonismo mediatico-politico dell’apparato giudiziario. Molto spesso il comune cittadino che ha avuto a che fare con la giustizia, di destra o di sinistra, in qualunque veste, preferirebbe non ripetere l’esperienza,
Intellettuali ipocriti. Contestano la forma invece della sostanza. La Finocchiaro, condannando il linguaggio da osteria di Di Pietro, condanna una verità espressa e condivisa da molti e fa un favore a Berlusconi. Se questa è l’opposizione, Berlusconi può diventare re. Edy
Ho letto con interesse il post "PD nuovo, errori vecchi" che trovo sostanzialmente condivisibile. Credo però che la componente ideologica degli ex marxisti si sia trasformata solo in fastidio delle opinioni che contrastano le decisioni assunte.
Tale atteggiamento è presente in tutta la società (fastidio per il dissenso) anche e forse più nel centrodestra, ma i loro potenziali elettori sono più propensi a valutare i loro interessi individuali che a battersi per le loro idee.
Per non parlare di quelli che sono ben contenti di delegare agli altri le decisioni purchè i loro interessi individuali, molte volte in contrasto con gli interessi generali, vengano tenuti in considerazione.
Comunque credo che per contrastare il centrodestra bisogna contrastare i 2 cancri delle società moderne: l'irrazionalità e la paura.
Credo che lo slogan Ragione e Coraggio possano essere una buona base di pertenza per mobilitare la parte sana ed intraprendente della società. Un caro saluto a tutti. Paolo GO
Ecco il resoconto del nostro inviato speciale Roberto Gotter sull'incontro organizzato
da ConnecTs tra il Magnifico Rettore di Udine Cristiana Compagno e quello di Trieste Francesco Peroni. Le due illustrazioni presentano le possibilità finali di questo incontro: se non un matrimonio, o una fredda e distante collaborazione, almeno una felice convivenza, Dico o non dico.
La sinistra negli ultimi 15 anni ha cercato di contrastare non solo Belusconi ma tutto il centro destra puntando sugli aspetti moralistici ed etici, sia perché ce n’era motivo sia per una sua supposta superiorità etica, cercando di minimizzare la fragilità del suo progetto alternativo, che risente ancora troppo del (post)comunismo. La generica onestà e la supposta superiorità etica però non ha esercitato quel fascino necessario per raggiungere i risultati elettorali e di governo sperati, anche perché l’onesta è una condizione essenziale, ma non è l’unica per governare bene. Cominciano ad arrivare analisi, seppur superficiali, di massima, sui motivi di questa apparentemente inarrestabile sconfitta. Poche le proposte nuove. Ci vorrà del tempo, qualcosa verrà fuori. Esiste anche un problema contingente, la necessità di fare opposizione reale, che possa porre le basi per la formazione di un gruppo politico, più ampio possibile, in grado di proporsi come valida alternativa di governo, a livello nazionale e locale.
Due Università fanno un Sistema?
ne discutono
Cristiana Compagno, Magnifico Rettore dell’Università di Udine
Francesco Peroni, Magnifico Rettore dell’Università di Trieste
moderatore Marco Pacini, giornalista, caporedattore de Il Piccolo
Lunedì 23 giugno alle ore 18 Stazione Marittima, sala Oceania
Nella Toscano, dalla Sicilia, ci invia la risposta che ha inviato a Giulio Santagata, che le aveva scritto così "…. Questa mail è una sorta di sondaggio. Mi piacerebbe rispondeste con la vostra consueta sincerità: pensate sia giusto provare a restituire ai cittadini un reale ruolo nella politica, nello spirito delle Primarie?".