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Libera associazione triestina di discussione politica e culturale. Email: aureomuzzi@gmail.com

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sabato, 21 novembre 2009

Chi sceglierĂ  il mio candidato?

La commissione regionale sta preparando la bozza dello statuto del PD FVG. Saranno consentiti 2 o più mandati elettivi? 2 consecutivi o alternati (2, pausa, 2, pausa, 2)? Come saranno scelti i candidati alle varie elezioni politiche e amministrative? Dalle segreterie o dalle primarie? In questa fase, nella quale ritengo necessario un rinnovamento di idee e di persone, sarebbe opportuno che venissero scelti con le primarie soprattutto i candidati da immettere nelle liste bloccate, cioè per le politiche e per le provinciali. Altrimenti non sarebbe possibile contestare la legge porcata di Calderoli. Aureo

postato da: carademocrazia alle ore novembre 21, 2009 11:56 | link | commenti
categorie: partito democratico, statuto friuli venegia giulia
mercoledì, 18 novembre 2009

TRIESTE, L’IDENTITA’ EUROPEA E LA POLITICA DELLA CULTURA"

Il prossimo incontro di Cara DemocraziaCanale
 
Giovedì 19 novembre alle 18 in via Donizetti 5/a
 
Trieste si racconta: la città che vorremmo.
 
Come eravamo.   Incontro con la giornalista  RAI Marina Silvestri autrice del libro "AURELIA GRUBER BENCO. TRIESTE, L’IDENTITA’ EUROPEA E LA POLITICA DELLA CULTURA" . Spunti dal libro: la nascita della Lista per Trieste
 
 "Così La protesta ebbe nel nascere matrice laico-socialista e una forte componente ambientalista perché si opponeva al degrado del territorio che i futuri insediamenti industriali avrebbero comportato".  Un'occasione persa per le forze progressiste e ambientaliste?
postato da: carademocrazia alle ore novembre 18, 2009 16:55 | link | commenti
categorie: silvestri, aurelia gruber benco, lista per trieste
lunedì, 16 novembre 2009

Scegliere il proprio rappresentante

Ugo Furlantriste camorra
postato da: carademocrazia alle ore novembre 16, 2009 14:26 | link | commenti
categorie: cosentino
giovedì, 12 novembre 2009

Meglio Pahor a 95 anni che...

puntura di una zanzaraVedo G dopo un po' di tempo: "Sai, ho votato alle ultime elezioni Boris Pahor, perché mi piacciono i suoi libri e a 95 anni non ci si candida per la poltrona. Per ora, come elettore, sono in aspettativa e ho voluto mandare un segnale al PD" . Una puntura di una zanzara. Ma ce ne sono altri 4 milioni di segnali, quanti sono i voti persi, che dovrebbero far riflettere. Poi ci sono 3 milioni di votanti alle primarie, che hanno scelto la conservazione, che di per sè non è un male, ma probabilmente ora è troppo poco. Aureo
postato da: carademocrazia alle ore novembre 12, 2009 11:59 | link | commenti (5)
categorie: primarie, pd

Se ne vanno, ma a molti va bene così

Calearo abbandona il PD (è una non-notizia) per aderire al nuovo partito di Rutelli (diventato non vedo un tuboleader del PD perché più bello di Amato come candidato contro Berlusconi tanti anni fa). Tabacci aderisce (altra non-notizia, ma di senso opposto: era fuori posto nel partito di Cuffaro).Altri ci stanno pensando. Linda Lanzillotta vi aderisce, «perché è fallito un progetto ... Il Pd non è riuscito a fondere le culture tradizionali con quelle innovative… Le primarie hanno riesumato vecchie identità, più rassicuranti ma inadeguate». Pone una questione relativamente nuova: il problema del PD è il suo elettorato, l’ex “zoccolo duro”. Certo che la nota fama di Bersani come amministratore potrebbe essere insufficiente a indicare il PD come punto di riferimento per il rinnovamento del Paese. C’è necessità di dare voce e speranza a chi ritiene che sia il futuro la meta della propria vita e non lo sguardo al passato, dove le sezioni e le feste dell'Unità riuscivano ad essere un forte collegamento con la gente. Ora non più. Anche perché se si deve parlare con la gente, bisogna prima saper ascoltare e solo dopo saper dare le risposte appropriate e non sentenze, come molti ritengono che un partito debba dare.  Aureo

postato da: carademocrazia alle ore novembre 12, 2009 11:43 | link | commenti (1)
categorie: circoli, udc , rutelli, alleanze, tabacci, lanzillotta, calearo, clearo
mercoledì, 11 novembre 2009

Disciplina liquida

mercoledì 11 novembre 2009, ore 18.00, al caffè San Marco (Trieste),

presentazione del libro  “disciplinaliquida” di Franco Del Campo
 
dalla Nota dell’autore
“Questo è un piccolo libro contaminato. Ci sono ricordi, c'è tanto sport, ma ci sono anche pezzi di scuola, di politica, di storia, di filosofia e di cinema. C’è anche il tentativo di stabilire un "contatto" con chi ha la ventura di essere giovane oggi, che –come tutti e da sempre- fa una fatica disperata per costruirsi un'identità individuale e collettiva.”

postato da: carademocrazia alle ore novembre 11, 2009 09:33 | link | commenti
categorie: franco del campo
sabato, 07 novembre 2009

Il merito tra meritocazia e giustizia sociale

L’opera di miglioramento della Pubblica Amministrazione da parte del ministro Brunetta primoè facilitata da due aspetti, la diffusa opinione che i dipendenti pubblici lavorino poco e male e che il merito sia il vero motore del rinnovamento. Per quanto riguarda il primo, è vero che la produttività della nostra Pubblica Amministrazione (soprattutto al Sud) è inferiore a quella di molti altri Paesi europei, a causa della lentezza dei processi decisionali e della tendenza ad evitare le decisioni difficili. Questo ha ragioni storiche, ma è anche frutto della scelta consociativista di decenni fa, quella di dare un lavoro a chi non rientrava nel mercato del privato, in ragione di una più ampia stabilità economica e politica, che prevedeva anche un ritorno ai partiti in termini di consenso elettorale. Affinché ciò avvenisse, lasciava all’individuale senso dello Stato e del dovere dei singoli lavoratori, a tutti i livelli, ampia discrezionalità sul modo di intendere il proprio lavoro.

 L’altro aspetto che aiuta il ministro è la duplice e in parte contraddittoria lettura che si dà del merito, che crea una certa confusione nell’elettorato di sinistra, che intende giustamente penalizzare il demerito, il nepotismo e il clientelismo, ma che spesso sorvola sui limiti della meritocrazia, come proposta dalla destra, confondendo merito con competenza. 

La meritocrazia prevede che

postato da: carademocrazia alle ore novembre 07, 2009 11:40 | link | commenti (1)
categorie: merito, giustizia sociale, meritrocrazia, societĂ  giusta
lunedì, 02 novembre 2009

Comprereste un'auto usata da Bersani?

Sandro Maran vede così la vittoria di Bersani con un PD "...che appare fortemente ridimensionato rispetto a quelle che furono le sue ambizioni di partenza ..."e  la campagna per un centro immobile di  Rutelli. sostituire lhttp://www.alessandromaran.it/blog/il-centro-immobile   .

 Cacciari invece vede come un dramma quello che si profila nel PD, visto come una vittoria di D'Alema e il ritorno al centrosinistra da Prima Repubblica. Dice che non gli interessa culturalmente. A me sembra più che altro un tentativo di rispondere alle esigenze di una società cambiata con gli strumenti  culturali di decenni fa, riadattati ma immessi sullo stesso impianto. E' come mettere la tecnologia attuale su una macchina precedente al 1989. Non la comprerebbe nessuno che non sia un nostalgico o uno sparagnino. Ma chi più spende, meglio spende qualche volta: meglio quindi spendere energie in politica, per guidare un'auto nuova nel traffico economico, politico e sociale sempre più convulso di questi tempi.    Da Bersani  comprerei un'auto usata, ma preferirei che mi vendesse una nuova. 

http://www.corriere.it/politica/09_novembre_02/guerzoni-cacciar-addio-politica_03612156-c790-11de-ace9-00144f02aabc.shtml

 Intanto prosegue la luna di miele di Gigi Bersani con i suoi, che non è ancora l'unità invocata ma poco ci manca, almeno per la base che l'ha votato. Vedremo ( come andrà con gli altri), disse l'orbo. Aureo

postato da: carademocrazia alle ore novembre 02, 2009 16:58 | link | commenti (5)
categorie: bersani, cacciari, maran
mercoledì, 28 ottobre 2009

Dove abbiamo sbagliato? La domanda di Pippo Civati

civatiSul suo blog civati.splinder.com Pippo Civati, nel post del 27 ottobre,  chiede ai suoi affezionati lettori un’analisi sul voto del 25 ottobre. Inizia con quelli che ritiene i suoi errori. Praticamente un’anomalia italiana, un politico che parla dei suoi errori e chiede ” Vi voglio spietati, però. I complimenti, ora, non servono.”  Invece riceve più complimenti che altro, ma si sono anche suggerimenti e analisi interessanti. Noi, aTrieste e in FVG, dove abbiamo sbagliato? Sotto trovate il mio commento. Aureo
postato da: carademocrazia alle ore ottobre 28, 2009 09:12 | link | commenti
categorie: marino, civati
martedì, 27 ottobre 2009

La ragione e l'immobilitĂ  della sinistra

Nell'idea di aver ragione sta l'immobilità dei siciliani. IL GATTOPARDO.

Nell'idea di aver ragione sta l'immobilità della sinistra. La ragione si cerca, non si raggiunge né si possiede. Edi

postato da: carademocrazia alle ore ottobre 27, 2009 18:13 | link | commenti
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lunedì, 26 ottobre 2009

Vittoria ...di Bersani

Ha vinto Bersani, la tradizione. Tutto sommato, l'elettorato del PD ha dimostrato poca fiducia Bersani 2generale nel PD-PD maggioritario, come presentato da Marino e Franceschini e ha preferito ritornare al classico, sia come volti sia come sistema delle alleanze, variabili in questo caso. Così l'elettore è libero di votare chi lo rappresenta di più, delegando alla contrattazione delle segreterie la forma di governo. Com'era una volta, quando era stato deciso di cambiare perché non funzionava. Forse in questa fase, però, potrebbe essere una delle soluzioni migliori se si volesse solamente mandare via Berlusconi (sarebbe già tanto, ne sarebbe contento, probabilmente, anche più di qualcuno nel centro destra ). Se si volesse invece pensare anche a governare, è troppo poco. Diamo fiducia al segretario Bersani e vediamo cosa propone e in che tempi. Se ci si abbandona ai vecchi schemi della politica di (centro)-sinistra, tempo ci sarà prima di tornare a vincere e a governare. Se ci sarà un cambio di rotta, non visto chiaramente però in quanto Bersani ha detto e scritto in tutta la campagna congressuale, potremo vedere prima dei risultati apprezzabili. Aureo
postato da: carademocrazia alle ore ottobre 26, 2009 21:54 | link | commenti (2)
categorie: bersani primarie

L'Islam a scuola

di Franco Del Campo

“Cosa ne pensa dell’ora di religione islamica?”. La domanda, in classe, arriva inesorabile e quasi non ho voglia di rispondere (l’esitazione dura 8 decimi di secondo) perché stiamo trattando l’illuminismo e vorrei parlare della laicizzazione dell’etica dopo la dissoluzione del principio di autorità a causa del “tribunale della ragione”. Ma come si fa a non rispondere? Dall’altra parte, rispondere a queste domande “ex cathedra” è pericoloso proprio per l’autorità che il docente ha (o dovrebbe avere) dentro il suo ruolo. Allora la risposta deve essere relativizzata, ridotta (come in effetti è) a mera opinione personale, che vale poco o nulla, che può essere accettata, confutata o butta via. A mio avviso, infatti, non si dovrebbe parlare di una nuova “ora di religione”, questa volta islamica, per una sorta di cortese ospitalità. 

postato da: carademocrazia alle ore ottobre 26, 2009 21:48 | link | commenti
categorie: , islam, ora di religione
sabato, 24 ottobre 2009

MINIMO D'ALEMA Marino un mio collaboratore che si è preso la libertà di candidarsi

MassimoUna caduta di stilehttp://www.youtube.com/watch?v=-NpFyDYgNc4

 

Una caduta di stile o la volpe perde il pelo ma non il vizio? Una volta, quando ci si allontanava dal pensiero unico, si diventava nemici. Ora si può perdonare, basta che la pecorella smarrita torni all'ovile. Tornerà Marino all'ovile di D'Alema? Deciderà Ignazio Marino. Ma se continua così, temo non torneranno tanti elettori, non tutti pecorelle. Aureo

PS la voce non corrisponde in qualche punto al labiale. Ma la voce è di D'Alema. Falso? L'ha postato Debora S su Fb. Vediamo cosa succede.

postato da: carademocrazia alle ore ottobre 24, 2009 10:01 | link | commenti (9)
categorie: marino, dalema, pd
giovedì, 22 ottobre 2009

Prima e dopo il 25 ottobre: gavetta e diffusione dell'UnitĂ .

Anche Goffredo Bettini scrive un libro “pd anno zero”  e annuncia che dopo il 25 ottobre gavettaabbandonerà Marino per giocare in prima persona. Spara a zero su Bersani e  Franceschini. Niente di nuovo. Alcuni PD storici mi confermano: "Non esiste che uno appena arriva, si propone subito per avere un ruolo nelle liste di queste primarie; nel PD bisogna far gavetta e partire dal territorio, diffondere il giornale e parlare con la gente come abbiamo sempre fatto". Niente di nuovo. Aureo

postato da: carademocrazia alle ore ottobre 22, 2009 19:22 | link | commenti
categorie: pd , bettini
mercoledì, 21 ottobre 2009

Bersani e le liste bloccate

Bersani sul forum dell' Unità.«..è incredibile che gli elettori possano scegliere il segretario del Pd due pesi due misuree non i suoi parlamentari».
Peccato che lo stesso accada per le elezioni dei delegati al prossimo congresso PD. Si vota infatti a lista bloccata, come per i parlamentari. E' incredibile!
postato da: carademocrazia alle ore ottobre 21, 2009 17:47 | link | commenti
categorie: bersani, congresso pd

LUI CAMBIA LA CARTA

Ugo FurlanCambia la carta
postato da: carademocrazia alle ore ottobre 21, 2009 17:33 | link | commenti (1)
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domenica, 18 ottobre 2009

Nel nome dei padri e dei direttori

DirettoreL’ora di Islam a scuola? Riprende in parte l’idea dei progressisti di studiare a scuola storia delle religioni piuttosto che fare catechismo, solamente per l’ampliamento dell’”offerta”, ma è più orientata verso la seconda ipotesi. D’Alema è d’accordo. Parla lui, come fa da tempo, a nome del PD, impegnato in una strenua battaglia congressuale in cui lui sta fuori perché parla già a nome del PD, senza avere nessun incarico. Sarebbe interessante capire cosa ne pensa Bersani! Farete il Partito D’Alema &figli? O Bersani&co?
.
Scalfari su Repubblica. Alle primarie il pugno del partito che non c'è. Cosa scrive?
vedi sotto e su www.repubblica.it
.
Come non essere d’accordo con cotanto padre dei progressisti? Ma io mi sento figlio e cerco la mia strada con la mia testa. Sono io che mi confronto con la vita di ogni giorno mentre lui pensa e scrive il suo sogno. A mio parere, Scalfari commette un errore importante: non si chiede perché c’è una crisi della sinistra e del Pd e ripropone le sue proposte come se tale crisi non esistesse. Mi chiedo allora quale sia il ruolo dell’intellettuale nella vita politica oggi: indicare una strada in base alle proprie ferree convinzioni o interpretare i bisogni, i sogni e le speranze delle persone e tradurle in un progetto o una riflessione da proporre e modificare in base ai vari stimoli che arrivano? La 2', secondo me. Risposta esatta? Non lo so. Ma la 1' non mi convince e quindi la rifiuto. Aureo
 
postato da: carademocrazia alle ore ottobre 18, 2009 11:52 | link | commenti (2)
categorie: islam, dalema, scalfari
sabato, 17 ottobre 2009

Un riassunto personalizzato, ma non la sintesi, del dibattito tra i tre candidati segretari PD

BersaniIl confronto tra i 3 candidati alla segreteria è finito alla pari, ovvero Franceschini-Culturistamessi assieme farebbero un ottimo segretario ovvero nessuno è IL segretario ideale. Molte convergenze, ma anche divergenze, tanto da pensare che sarà difficile che, dopo questo congresso, il PD riparta alla grande, con problemi interni irrisolti. D’altra parte è un convegno per contarsi, per nominare un segretario e non per creare la chiara identità e il progetto condiviso. Insomma, per ora, non c’è stato un vero vincitore e un vero sconfitto. 
I 3: Bersani bofonchiante, un pizzico noioso, la prende alla larga, resta poco di quello che dice anche perché su certe domande (Bassolino e Loriero capilista)   risponde in politichese, cioè non risponde. E' in testa, sente di avere la vittoria in tasca.
Marino appare più nuovo, più convincente, quindi lascia più margine di speranza, ma anche più maestrino, il che è un po’ fastidioso.ignazio_marino_v0
 
Franceschini un po’ dell’uno e dell’altro. Usa la semplificazione, buca un po’ di più il video, è chiaro. Gli ultimi due sono indietro dopo le il voto nei circoli, vanno all’attacco che lascia però poco il segno. Non bisogna buttarla in rissa, siamo un partito unito, no?
.
Su tanto erano d’accordo o almeno non erano in contraddizione e non poteva essere altrimenti
Le note dolenti arrivano col rinnovamento (Bersani di fatto lo stronca, quando Franceschini e Marino hanno criticato la candidatura di Bassolino capolista alla primarie, Bersani ha risposto senza scomporsi troppo: «Spero che non avvieremo discussioni di tipo ritorsivo su persone che magari andavano bene quando sostenevano un segretario...» “Metà della mia squadra la sceglierà in base al merito”, accenna un po' incauto Franceschini. "E l'altra metà?", si domanda il pubblico) e sul tema delle alleanze ( Bersani  le vuole conl’UDC, Franceschini ni, Marino no). Rifondazione? “Il problema non si pone”. Di quelle con Sinistra e Libertà non si è parlato, ma là stanno tanti dei 4 milioni di voti persi oltre alle astensioni di coloro che non vogliono più una sinistra marxista, ma moderata sì. Forse pensano di recuperare là elettori, senza alleanze.
Sulla Binetti: si parla di laicità ma nell’aria c’è anche un tono da epurazione per i dissidenti che infiamma la platea ma,se praticato, creeà non pochi problemi, non essendo anche chiare le regole. 
Alla fine l’opinione di Berani sul dibattito nel Pd “ Un altro incontro a tre? Vediamo se dopo questo gliene serve un altro, può darsi che ne hanno abbastanza». Ai bersaniani basta il PD così come è. Poi è in vantaggio. Che gliene frega di quello che vorrebbero capire del PD gli elettori? Se ci sarà un bis a questo punto è difficile dirlo, ma le parole di Filippo Penati, l’unico dei coordinatori delle mozioni presente all’Acquario, fugano ogni dubbio: «Bersani è stato il più convincente, non abbiamo bisogno della rivincita».
Una sintesi dello stato attuale del dibattito congressuale la fa Chiamparino: “ Nel Pd divisioni senza qualità. Le divisioni sono parte del pluralismo, si ricompongono se basate su idee e proposte ma ora per chi prevale sul per cosa . C’è una rissosità senza qualità”. Ma neanche lui propone qualcosa. Anzi, si è defilato dalla contesa.
Che il futuro leader del futuro PD sia veramente al liceo o al massimo, sperduto tra qualche consiglio regionale? Aureo

 http://www.corriere.it/editoriali/09_ottobre_17/Il-nemico-in-casa-La-sindrome-che-dilania-il-Pd-verderami_75b56594-bae5-11de-af7b-00144f02aabc.shtml
 
 
postato da: carademocrazia alle ore ottobre 17, 2009 11:34 | link | commenti (2)
categorie: mario, bersani, franceschini, pd , confronto a tre, youdem tv
giovedì, 15 ottobre 2009

La Binetti puntigliosa come Filippo Mancuso?

BinettiOra di parla di espulsione della Binetti dal PD perché ha votato contro le indicazioni del partito. Questo non succederà,  creerebbe un ulteriore problema al PD. Formalmente poi il parlamentare risponde alla sua coscienza e non agli ordini del partito, in quanto rappresenta l'elettorato che lo ha votato   Peccato che lei non lo sia stata, in quanto nominata dalla segreteria PD e messa in una lista bloccata, rovina di una democrazia. matura Non da meno sono le liste bloccate con le quali si vota ora l'assemblea nazionale  e regionale per il congresso PD. Ricordo di un dibattito televisivo nel quale il buon Bersani contestava la legge elettorale al centro destra. La replica del suo intelocutore fu ovvia:" Ma cosa parli, visto che ci sono nelle vostre primarie!". Silenzio di Bersani.  Ma forse la Binetti se ne va, con altri, alla fine del congresso, con buona pace di tanti. Ma il problema del rapporto tra cattolici timidi laici e i laici maturi, anche cattoilici, temo che resti. Aureo

postato da: carademocrazia alle ore ottobre 15, 2009 13:55 | link | commenti
categorie: espulsione, binetti, pd
lunedì, 12 ottobre 2009

Aspettando Obama, sperando che non si aspetti Godot

Leggo un vecchio numero (23 luglio) di Italians Magazine di Beppe Severgini. Riporto alcuni punti

Chi è stato nel PCI, ha avuto le sue carte e le ha giocate Ora tocca a qualcun altro, meno vulnerabile. ...infatti, ma l'accusa "Comunisti!"fa ancora presa. Ecco perché il Capo, quando è in difficoltà, la tira fuori. Ma gli ex PCi accettano di pensionarsi?NO. E poi i Democratici cercano il loro Obama...Il nuovo leader del PD deve avere il coraggio di rompere con il passato. Finché Enrico Berlinguer sarà il faro puntato sul futuro, buonanotte.  

Poi Beppe boccia tutti gli attuali leader dell'opposizione. Va be', questo è fare un goal a porta vuota.

Berlinguer resta un mito e tale era anche prima della sua tragica morte. Forse perché ha parlato della questione morale che qualcuno confonde ancora con quella politica.

Aureo

postato da: carademocrazia alle ore ottobre 12, 2009 18:32 | link | commenti (4)
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